Self-published materials wanted « Cantiere per pratiche non-affermative

(Source: kitschandcheers, via vacationsolitaire)

FILIERA - PROJECT

Abstract:

Filiera è una una piattaforma di ricerca collaborativa che indaga le nuove possibili dimensioni e pratiche alternative del design contemporaneo, uno ‘strumento’ consapevole che si propone di ricucire la discrepanza tra utenze, territorio e contesto sociale.
Il progetto agisce attraverso un blog e una rivista il cui ambito disciplinare è quello dei design studies (studio, ricerca e intervento sulla cosiddetta ‘design culture’).
Sperimentando forme relazionali di produzione dei contenuti (incontri, seminari, forme conviviali di scambio ecc.), Filiera si rivolge non solo ai designer, ma cerca il confronto con altri mondi e discipline, parlando a persone diverse, curiose e accorte, interessate ad un miglioramento dello status quo.

Temi e campi d’indagine:

a. Storia e critica del design.
Progetto di design e sue metodologie
Figura professionale e ruolo sociale del designer
Design discourses e design culture (e anche visual e cultural studies)
Etica e politica del design - ‘design pratice as political act’ - ‘design for social innovation’
Scenari e metodi di ricerca nel campo del design (critical design, design methods, design research, action research)

b. Design e identità/cultura materiale del territorio.
Distretti produttivi italiani (storia / tradizione / mappatura / documentazione dell’attuale stato di crisi) - etnografia degli oggetti d’uso / artigianato / gastronomia
Locale - globale / glocalizzazione / marketing territoriale
Saper fare e conoscenza diffusa e condivisa

c. Scenari emergenti/alternativi per il design/designer contemporaneo.
Cambiamenti nella struttura dei mercati - contesti e forme emergenti di produzione/distribuzione - crisi e nuove possibilità
Rapporto tra designer / aziende / produttori / fruitori / territorio / università
Design come sistema / rete
Pratiche di progettazione e produzione alternative / collettive / collaborative / non affermative / DIY / open source
Multidisciplinarietà nell’approccio teorico
Tradizione / innovazione (cosa si intende per innovazione?) - innovazione design driven - user driven - design thinking
Design dell’interazione - design dei servizi

Abstract:

Filiera is a collaborative research platform which inquires the new possible features and alternative practices of contemporary design, a witting ‘tool’ that that aims to mend the gap between users, territory and social context.
The project operates through a blog and a magazine whose in the field of design studies (study, research and work on the so-called ‘design culture’).
Experiencing relational forms of content production (meetings, seminars, user-friendly forms of exchange, etc..), Filiera adresses not only to designers, but look for the confrontation with other disciplines and worlds, talking to different people, shrewd and curious, interested in an improvement of the status quo.

Topics and areas of investigation:

a. History and criticism of design.
Design project and its methodologies
Professional and social role of the designer
Design discourses and design culture (also visual and cultural studies)
Ethics and politics in design - ‘design pratice as political act’ - ‘design for social innovation’
Scenarios and research methods in the design field (critical design, design methods, design research, action research)

b. Design and identity / material culture of the territory.
Italian industrial districts (history / tradition / mapping / documentation of the current state of crisis) - ethnography of everyday objects / crafts / food
Local - global / glocalization / regional marketing
Know-how and knowledge spread and shared

c. Scenarios emerging / alternative design / contemporary designer.
Changes in the structure of the markets - emerging contexts and forms of production / distribution - crisis and new possibilities
Relation between designers / companies / producers / users / territory / universities
Design as a system / network
Design practices and alternative productions / collective / collaborative / non-affirmative / DIY / Open Source
Multidisciplinary theoretical approach
Tradition / Innovation (What is innovation?) - design driven innovation - user-driven - design thinking
Interaction design - service design

fl filiera

weandthecolor:

Ligature
Typographic poster design by Tom Davie.
“Typographic education poster that displays a collection of Oldstyle serif ligatures (connected letterforms).”
More typography inspiration.
posted byW.A.T.C. // Facebook // Twitter // Google+
http://studiotwentysix2.com/poster/

fl filiera

weandthecolor:

Ligature

Typographic poster design by Tom Davie.

“Typographic education poster that displays a collection of Oldstyle serif ligatures (connected letterforms).”

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(via weandthecolor)

AUT: A TAVOLA CON…

98800:

Incontri sulle dinamiche di interazione tra progettazione e produzione
in Italia, a cura di AUT e Filiera per il progetto Quisai.





Il consolidamento dell’economia globale ha favorito l’introduzione di una
serie di meccanismi di produzione, distribuzione e consumo di…

design directory italia

A TAVOLA CON … 4 INCONTRI SULLE DINAMICHE DI INTERAZIONE TRA PROGETTAZIONE E PRODUZIONE IN ITALIA

Il progetto Quisai, con il contributo di Filiera magazine, presenta all’interno del “Cantiere per pratiche non-affermative” presso lo spazio Careof un ciclo di incontri che si svolgeranno attorno a un tavolo da pranzo con un menù -un aperitivo con vino per ogni incontro- preparato dai designer del Cantiere. Il contesto conviviale e informale del pranzo in compagnia farà da cornice al dibattito sulla tematica del rapporto tra cultura del progetto e cultura d’impresa.

Il consolidamento dell’economia globale ha favorito l’introduzione di una serie di meccanismi di produzione, distribuzione e consumo di artefatti orientati perlopiù alla valorizzazione di un prodotto tramite la produzione di immaginari simbolici e spesso fittizi.
Spesso, nella costruzione delle dinamiche di comunicazione e di distribuzione, si prescinde dalla storia del ciclo di vita del singolo oggetto la cui progettazione, produzione e successiva modalità d’uso, in particolar modo nel nostro paese, nasce dalla convergenza di interazioni territoriali e sociali tramite cui il prodotto viene concepito e realizzato.

- È possibile individuare prospettive, delineare scenari e avanzare proposte che rappresentino una deviazione rispetto alle dinamiche che attualmente regolano il sistema italiano di progettazione-produzione-distribuzione-consumo degli artefatti d’uso comune?

- È possibile riconsegnare, all’interno di tale processo, una dimensione attiva ai singoli attori che ne fanno parte?



Intervengono:

21/10 0re 12.30
Alberto Bassi, storico e critico del design industriale
Fiorella Bulegato, storica del design

25/10 ore 12.30
Giovanni Anceschi, critico e teorico del design

26/10 ore 13
Stefano Maffei, docente e ricercatore del Politecnico di Milano

Quisai  e Filiera - Il progetto Quisai tratta le tematiche della progettazione su scala territoriale creando un sistema di rete attiva sul territorio. In collaborazione con le aziende dei distretti produttivi italiani, Quisai progetta e produce oggetti di design per la tavola, specchio della cucina tradizionale del territorio. A cominciare dalla progettazione, Quisai si occupa di tutto ciò che concerne la creazione di un oggetto, passando per la produzione, fino alla promozione e alla vendita.
Parallelamente a Quisai, il progetto Filiera (blog e magazine tematico a diffusione gratuita) agisce come contributo nell’ambito della ricerca. Fiiera è un progetto di ricerca che nasce dalla volontà di evidenziare la rete complessa di relazioni, interazioni e condivisione di pratiche che storicamente, in Italia, intercorre tra la dimensione dei distretti industriali e il sistema delle attività progettuali e che va a definire la cultura materiale di un territorio.
Filiera crea un ponte tra università e impresa, con l’intento di rafforzare il legame tra ricerca, cultura territoriale, progettazione e produzione.

Cantiere per pratiche non-affermative - un progetto di Brave New Alps.
Il Cantiere è uno spazio incubatore, inteso come buffer fra il mondo della formazione e del lavoro, in cui 8 giovani designer selezionati da Fabio e Bianca di Brave New Alps possano coltivare nuove modalità di lavoro e proseguire una ricerca iniziata con il proprio progetto di tesi. All’interno di questo contesto i designer invitati hanno proposto una serie di iniziative coinvolgendo diversi ospiti a seconda delle tematiche d’interesse.

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IL CAPITALISMO E L’IMMAGINARIO SOCIALE - HERVÉ BARON A CAREOF

In questa serie d’incontri, gestiti dal ricercatore d’economia Hervé Baron, intendiamo proporre un argomento relativamente sconosciuto al pubblico italiano: il tema dell’immaginario sociale.
L’argomentazione procederà “dal generale al particolare”; dopo una rapida carrellata in cui verrà introdotto l’argomento e si cercherà di spiegare perché gli studi sull’immaginario si sono sviluppati soprattutto in Francia, si passerà all’esame più ravvicinato della teorizzazione di Cornelius Castoriadis. In seguito, si confronterà l’impostazione di Castoriadis con quella di Marx, alla ricerca di eventuali complementarietà. Seguiranno due esempi “pratici” di applicazione del concetto di immaginario alla nostra società, riguardanti la moneta e la merce.

Infine, gli ultimi tre incontri saranno dedicati al un “laboratorio di lettura” in cui verranno analizzati testi attinenti agli argomenti trattati.

Gli incontri avranno un andamento seminariale “aperto”, in cui dibattito e partecipazione da parte del pubblico saranno benvenuti.

Lo scopo non sarà proporre soluzioni “pronte all’uso” ma stimolare le domande e i dubbi degli interlocutori. Riferimenti bibliografici saranno forniti affinché ciascuno/a possa, una volta terminati gli incontri, camminare con le proprie gambe.

26 settembre 2011, ore 16
Cos’è l’immaginario

27 settembre 2011, ore 16
La tematizzazione dell’immaginario in Cornelius Castoriadis

28 settembre 2011, ore 16
Castoriadis e Marx

29 settembre 2011, ore 16
Un’applicazione pratica dell’analisi materiale e immaginaria: l’analisi “qualitativa” moneta

17 ottobre 2011, ore 16
Un’applicazione pratica dell’analisi materiale e immaginaria: l’immagine-merce

18 ottobre 2011, ore 16
Laboratorio di lettura:
La religione del Capitale di Paul Lafargue (traduzione di Hervé Baron)

19 ottobre 2011, ore 16
Laboratorio di lettura:
La religione del Capitale di Paul Lafargue (traduzione di Hervé Baron)

20 ottobre 2011, ore 16
Laboratorio di lettura:

L’uomo sulla luna di Maurizio Grossi

Gli incontri si terrano nella galleria Careof alla Fabbrica del Vapore a Milano.

(Source: brave-new-alps.com)

CANTIERE PER PRATICHE NON-AFFERMATIVE un progetto di Brave New Alps in collaborazione con Careof

GLOCALIZZAZIONE #1

Il concetto di glocalizzazione è stato coniato dal sociologo Zygmunt Bauman.

Il discorso attorno a questo concetto risulta interessante ai fini di un’analisi dei sistemi di fruizione del territorio a livello economico, sociale e culturale.

La glocalizzazione ritiene che il fondamento della società in ogni epoca è stata ed è la comunità locale, dall’interazione degli individui, organizzati in gruppi sempre più allargati, presenti su un territorio.

L’organizzazione di questi gruppi costituisce certamente un insieme di “sistemi” che diventano “sottosistemi” se relazionati a organizzazioni più complesse. Ad esempio, la famiglia è un sottosistema del sistema quartiere ma il quartiere è un sottosistema del sistema città e così via.

La glocalizzazione inizia la propria analisi dai sistemi semplici per arrivare ai più complessi, mentre la globalizzazione sembrerebbe privilegiare i sistemi complessi ignorando molto spesso le implicazioni dei sottosistemi.

La glocalizzazione pone al centro della sua “filosofia”, l’individuo, la persona umana, il patrimonio locale materiale e immateriale della persona e del gruppo di appartenenza. Non ignora la dialettica che deriva dall’incontro-scontro dei vari gruppi all’interno della logica sistema-sottosistema ma non perde mai di vista il micro nella sua relazione con il macro.

(Source: Wikipedia)